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Come farsi amica una persona influente e perchè

Conoscere una persona influente può essere un buon trampolino di lancio

 

In questo articolo voglio spiegarti come puoi diventare amico di una persona influente.

So che può sembrare una cosa un po’ da “approfittatore”, ma continuando a leggere ti renderai conto come l’intero processo non solo si basa sull’etica, ma anche sul trasformarti in una persona di cui potersi fidare.

Ma, prima di cominciare, perché dovresti diventare amico di una persona influente?

Il motivo è molto semplice: una persona influente si trova al centro di una serie di contatti e di possibilità che forse a te, al momento, mancano; creare una relazione con una persona influente ti può portare a diventare parte di quelle relazioni. E questo può esserti utile sia da un punto di vista lavorativo, ma anche da un punto di vista personale.

Quindi, qual è il primo passo per diventare amico di una persona influente?

Offrigli il tuo valore.

Può sembrare una cosa scontata, ma la maggior parte dei contatti che riceve una persona influente hanno sempre a che fare con una qualche richiesta. Il primo modo, quindi, per fare la differenza è:

  • Comprendere quali sono i suoi bisogni
  • Offrire una strategia concreta per soddisfarli
  • Rispettare l’impegno preso

Lo ripeto, può sembrare una cosa scontata ma non lo è affatto.

Tanto per farti un esempio, posso riportarti la mia esperienza nei colloqui di lavoro. Il più delle volte i candidati che mi sono trovato davanti non portavano con sé altro che le loro richieste. Solo pochi avevano ben chiaro il modo in cui potevano dare valore aggiuntiva all’azienda per cui erano stati pre-selezionati.

Napoleon Hill, a riguardo, dice una cosa fondamentale: “Se vuoi ottenere un lavoro, chiedi all’azienda se può farti lavorare gratis per una settimana e poi dimostragli che non può fare a meno di te”.

Presentandoti in questo modo, dai alla persona influente la possibilità non solo di conoscere quali sono le tue vere capacità, ma anche di iniziarti a vedere come una persona affidabile, “che fa ciò che dice”.

Una volta innescato il rapporto, ciò che devi fare è interessarti a lui come essere umano.

Molto spesso, le relazioni sono basate su certi rapporti di convenienza, ma nel momento in cui mostri un genuino interesse verso qualcuno, provi empatia, ecco che il cambiamento è evidente!

Come ti avevo accennato, ciò di cui ti sto parlando è un comportamento estremamente etico, che ti può aiutare a far conoscere il tuo vero talento a chi ti può aiutare ad esprimerlo al meglio.

Ma fai attenzione: queste poche e semplici indicazioni bastano nel momento in cui hai un atteggiamento estremamente onesto.

È un po’ come vendere un auto: ci sono alcuni venditori che ne parlano a lungo, cercando di far notare i pregi e nascondendo i difetti; e c’è chi, invece, dice ben poco e si limita a farti dare un giro di prova.

Tu sei pronto a far conoscere i tuoi talenti in questo modo?

Se è così, fammi sapere quante persone non possono più fare a meno di te!

Ma prima, eccoti un regalo che sicuramente ti tornerà molto utile: il report gratuito 10 consigli pratici per scrivere un buon CV! Scaricarlo cliccando su questo link e…buona lettura!

Come supererebbe un colloquio di lavoro Dante Alighieri?

Il colloquio di lavoro (oggi) di 10 personaggi della storia

 

La ricerca di un lavoro, si sa, è uno degli argomenti più scottanti e difficili da trattare in questo momento di crisi, eppure, come accade spesso per le tematiche più pesanti, a volte è bene affrontarle con un po’ di leggerezza, non certamente con l’intendo di sminuirle, ma con la volontà di strappare un sorriso a chi, colpito da un po’ di delusione per l’ennesimo colloquio di lavoro fallito, ha proprio bisogno di essere tirato un po’ su di morale.

Questo è l’intento con il quale i ragazzi di Casa Surace, un progetto imprenditoriale nato alla fine del 2014 con l’intento di coniugare mondo del teatro e comunicazione multimediale, hanno già creato tantissimi video-parodie di successo che in poco tempo, grazie all’utilizzo dei social media, sono diventati virali.

Uno di questi video immagina l’andamento del colloquio di lavoro di dieci personaggi celebri che hanno fatto la storia, i quali, molto probabilmente, oggi avrebbero qualche difficoltà a trovare anche un semplice impiego. Per tutti loro vale la stessa regola alla quale, purtroppo, devono sottostare milioni di giovani che si approcciano al mondo della ricerca di un lavoro: il talento può fruttare (al massimo) uno stage (leggi anche http://www.vincerealcolloquiodiselezione.it/come-scrivere-un-curriculum-di-successo/).

Il primo personaggio che viene esaminato durante il colloquio di lavoro è Dante Alighieri, che si presenta con la sua opera più famosa: la Divina Commedia. Lo script di per se appare interessante, c’è qualcosa di buono, ma i gusti della gente sono ben altri, per questo motivo bisogna far spazio a qualcosa di più frivolo, leggero, e che possa risultare più accattivante e facile da vendere, per questo motivo il Purgatorio va del tutto cancellato, trasformando così la Divina Commedia in uno sdolcinato romanzo amoroso tra lo stesso Dante e la tanto desiderata Beatrice.

Il secondo colloquio di lavoro vede impegnato Albert Einstein: le sue scoperte e i suoi lavori non passano certo inosservati, tuttavia è impossibile riuscire ad assumerlo in azienda a tempo indeterminato…che poi questo tempo indeterminato cos’ha di tanto diverso da quello determinato, visto che tutto, nel mondo, è un concetto relativo, cosa che lo scienziato svizzero sa fin troppo bene.

Per Napoleone Bonaparte il colloquio di lavoro sembra prospettargli una buona possibilità: tre mesi di stage all’estero, in una situazione tranquilla, con poche persone e pochissimi grattacapi, insomma un’isola felice dove l’unico pericolo è quello di…morire di noia, Sant’Elena!

Pablo Picasso si presenta al suo colloquio di lavoro con un portfolio ottimo, tuttavia il suo profilo non è in linea con quello ricercato dall’azienda, anche perchè il suo lavoro appare un po’ troppo “artistico” e certamente sarà incomprensibile per i clienti.

Il colloquio di lavoro di Karl Marx parte sotto i migliori auspici: il suo progetto piace ed ha ottenuto diversi riscontri positivi da parte di chi sta ai piani alti dell’azienda, tuttavia anche qui tutto è destinato ad arenarsi a causa di un piccolo intoppo: la mancanza di budget, o, per meglio dire, del Capitale da investire.

E’ un problema linguistico, invece, l’ostacolo più grande durante il colloquio di lavoro sostenuto da Nelson Mandela: se il selezionatore parla di contratto “a part-time” e l’ex presidente del Sudafrica, di contro, preme sul tema dell’“apartheid”, di certo non si può andare da nessuna parte!

San Francesco si presenta al colloquio di lavoro come uno dei video-maker e Youtuber più famosi del momento; il suo video ha raggiunto due milioni di visualizzazioni nel giro di pochi giorni, quindi è tutto pronto per il grande passo: produrre un video nel quale non parla più agli uccellini, ma ai gattini, uno dei contenuti di maggior successo sul web.

Per Giacomo Leopardi il colloquio di lavoro è per il ruolo di copywriter, ma la proposta che gli viene fatta è un’altra: un’esperienza da ghostwriter, ovviamente non retribuita, ma che fa curriculum; un occupazione che nel corso di 5, massimo 10 anni gli permetterà di arrivare al livello dei più grandi scrittori italiani contemporanei quali Fabio Volo e Federico Moccia.

A Cristoforo Colombo il colloquio di lavoro va molto meglio rispetto a quello degli altri suoi colleghi: il progetto che ha presentato finalmente parte, con un po’ di product placement sono arrivati anche i fondi necessari; nulla si discosta da quella che era l’idea iniziale dello scopritore dell’America, l’unico compromesso è quello relativo al nome delle tre caravelle, che saranno quelli dei brand finanziatori.

Per chi invece il colloquio di lavoro si rivela un vero e proprio flop è Maria: purtroppo per lei essere in quella condizione, incinta per opera dello Spirito Santo, non è accettabile, né per l’immagine dell’azienda né, tantomeno, per quei chiacchieroni dei suoi colleghi. In più, vuoi metterci anche il fatto di doverle pagare la maternità?

E tu come pensi andrà il tuo prossimo colloquio di lavoro? Certamente bene se segui i consigli di Vincere al colloquio di selezione, il primo manuale che ti svela i segreti nascosti del processo di selezione, scritto dal dott. Roberto Castaldo, HR professionista e fondatore della 4 M.A.N Consulting.

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