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Come cercare lavoro in modo intelligente

4 azioni per pianificare la ricerca di un lavoro

 

Per molti andare alla ricerca di un lavoro è un po’ come sparare alla cieca nella speranza che si possa colpire qualcosa. Una strategia del genere può sicuramente portare (prima o poi) al raggiungimento dell’obiettivo, ma di certo non è una delle più efficaci.

Una strategia di impiego intelligente, infatti, prevede innanzitutto alcune azioni fondamentali per costruire una buona pianificazione:

  1. definire l’obiettivo professionale. Ad esempio puoi chiederti: “A che tipo di lavoro aspiro?” (Es. in una grande azienda, a contatto con il pubblico, all’estero, centrato sulla ricerca, ecc);
  2. individuare il ruolo. Poniti domande come: “Quale ruolo vorrei ricoprire? In quale settore rientra quel ruolo? Quali sono le mie preferenze?”;
  3. fissare i tempi e le scadenze. Puoi ad esempio chiederti: “Quanto tempo mi concedo per mettere in atto la mia strategia? Quanti contatto voglio avviare ogni settimana?”;
  4. definire il luogo. Puoi chiederti: “Qual è l’area geografica su cui voglio concentrare la mia ricerca?”

Una volta fatto questo puoi iniziare ad usare gli strumenti a tua disposizione in modo mirato e preciso.

Ma quali sono gli strumenti a tua disposizione?

Voglio presentarti nelle prossime righe alcuni spunti sugli strumenti che compongono una strategia di impiego intelligente.

 

Il CV 

Spesso la più grande lacuna da parte di chi cerca un impiego è proprio il saper scrivere un buon curriculum, che sia in linea con gli obiettivi di carriera; la maggior parte dei selezionatori, infatti, dichiara che i candidati raramente hanno le idee chiare su cosa si vuole fare e di conseguenza presentano dei cv standard e anonimi.

Quindi, oltre alla correttezza formale che deve caratterizzare un buon curriculum, non bisogna dimenticare di adattare il CV alla singola richiesta.

 

Motivazione alla candidatura

Se il datore di lavoro richiede una lettera di motivazione, vale lo stesso principio esposto riguardo al curriculum: è necessario personalizzare ed adeguare il testo alle specifiche richieste dell’offerta di lavoro.

 

I canali per veicolare la candidatura 

Un errore molto diffuso è quello di spammare ovunque il proprio CV, per qualsiasi tipo di posizione. Bisogna invece fare, prima di tutto, una valutazione sui canali più appropriati e poi cercare di capire se il proprio profilo è allineato con l’annuncio di lavoro

 

Il piano B

Bisogna sempre approntare un piano B. Certo, bisogna essere tenaci nel perseguire il proprio obiettivo principale, tuttavia si possono scoprire altri mestieri anche solo leggendo gli annunci sui siti web delle società di selezione.

Può anche accadere che quello inizialmente ideato come piano B si trasformi invece in una nuova strategia per la ricerca di un impiego che si è scoperto essere ancora più allineato con il proprio profilo.

 

Una volta che hai eseguito ognuno di questi passi, sei pronto a farti largo nel mare delle offerte, con un profondo senso di direzione che ti permetterà di massimizzare il tuo tempo (concentrandoti solo sugli impieghi in risonanza con te) e aumenterà l’efficacia della tua presentazione. Infatti, con questa chiarezza mentale e una strategia solida, avrai molte più possibilità rispetto a tutti gli altri concorrenti.

 

Vuoi saperne di più su come cercare lavoro in maniera intelligente? Eccoti un regalo che sicuramente ti tornerà molto utile: il report gratuito 10 consigli pratici per scrivere un buon CV! Scaricarlo cliccando su questo link e…buona lettura!

Come supererebbe un colloquio di lavoro Dante Alighieri?

Il colloquio di lavoro (oggi) di 10 personaggi della storia

 

La ricerca di un lavoro, si sa, è uno degli argomenti più scottanti e difficili da trattare in questo momento di crisi, eppure, come accade spesso per le tematiche più pesanti, a volte è bene affrontarle con un po’ di leggerezza, non certamente con l’intendo di sminuirle, ma con la volontà di strappare un sorriso a chi, colpito da un po’ di delusione per l’ennesimo colloquio di lavoro fallito, ha proprio bisogno di essere tirato un po’ su di morale.

Questo è l’intento con il quale i ragazzi di Casa Surace, un progetto imprenditoriale nato alla fine del 2014 con l’intento di coniugare mondo del teatro e comunicazione multimediale, hanno già creato tantissimi video-parodie di successo che in poco tempo, grazie all’utilizzo dei social media, sono diventati virali.

Uno di questi video immagina l’andamento del colloquio di lavoro di dieci personaggi celebri che hanno fatto la storia, i quali, molto probabilmente, oggi avrebbero qualche difficoltà a trovare anche un semplice impiego. Per tutti loro vale la stessa regola alla quale, purtroppo, devono sottostare milioni di giovani che si approcciano al mondo della ricerca di un lavoro: il talento può fruttare (al massimo) uno stage (leggi anche http://www.vincerealcolloquiodiselezione.it/come-scrivere-un-curriculum-di-successo/).

Il primo personaggio che viene esaminato durante il colloquio di lavoro è Dante Alighieri, che si presenta con la sua opera più famosa: la Divina Commedia. Lo script di per se appare interessante, c’è qualcosa di buono, ma i gusti della gente sono ben altri, per questo motivo bisogna far spazio a qualcosa di più frivolo, leggero, e che possa risultare più accattivante e facile da vendere, per questo motivo il Purgatorio va del tutto cancellato, trasformando così la Divina Commedia in uno sdolcinato romanzo amoroso tra lo stesso Dante e la tanto desiderata Beatrice.

Il secondo colloquio di lavoro vede impegnato Albert Einstein: le sue scoperte e i suoi lavori non passano certo inosservati, tuttavia è impossibile riuscire ad assumerlo in azienda a tempo indeterminato…che poi questo tempo indeterminato cos’ha di tanto diverso da quello determinato, visto che tutto, nel mondo, è un concetto relativo, cosa che lo scienziato svizzero sa fin troppo bene.

Per Napoleone Bonaparte il colloquio di lavoro sembra prospettargli una buona possibilità: tre mesi di stage all’estero, in una situazione tranquilla, con poche persone e pochissimi grattacapi, insomma un’isola felice dove l’unico pericolo è quello di…morire di noia, Sant’Elena!

Pablo Picasso si presenta al suo colloquio di lavoro con un portfolio ottimo, tuttavia il suo profilo non è in linea con quello ricercato dall’azienda, anche perchè il suo lavoro appare un po’ troppo “artistico” e certamente sarà incomprensibile per i clienti.

Il colloquio di lavoro di Karl Marx parte sotto i migliori auspici: il suo progetto piace ed ha ottenuto diversi riscontri positivi da parte di chi sta ai piani alti dell’azienda, tuttavia anche qui tutto è destinato ad arenarsi a causa di un piccolo intoppo: la mancanza di budget, o, per meglio dire, del Capitale da investire.

E’ un problema linguistico, invece, l’ostacolo più grande durante il colloquio di lavoro sostenuto da Nelson Mandela: se il selezionatore parla di contratto “a part-time” e l’ex presidente del Sudafrica, di contro, preme sul tema dell’“apartheid”, di certo non si può andare da nessuna parte!

San Francesco si presenta al colloquio di lavoro come uno dei video-maker e Youtuber più famosi del momento; il suo video ha raggiunto due milioni di visualizzazioni nel giro di pochi giorni, quindi è tutto pronto per il grande passo: produrre un video nel quale non parla più agli uccellini, ma ai gattini, uno dei contenuti di maggior successo sul web.

Per Giacomo Leopardi il colloquio di lavoro è per il ruolo di copywriter, ma la proposta che gli viene fatta è un’altra: un’esperienza da ghostwriter, ovviamente non retribuita, ma che fa curriculum; un occupazione che nel corso di 5, massimo 10 anni gli permetterà di arrivare al livello dei più grandi scrittori italiani contemporanei quali Fabio Volo e Federico Moccia.

A Cristoforo Colombo il colloquio di lavoro va molto meglio rispetto a quello degli altri suoi colleghi: il progetto che ha presentato finalmente parte, con un po’ di product placement sono arrivati anche i fondi necessari; nulla si discosta da quella che era l’idea iniziale dello scopritore dell’America, l’unico compromesso è quello relativo al nome delle tre caravelle, che saranno quelli dei brand finanziatori.

Per chi invece il colloquio di lavoro si rivela un vero e proprio flop è Maria: purtroppo per lei essere in quella condizione, incinta per opera dello Spirito Santo, non è accettabile, né per l’immagine dell’azienda né, tantomeno, per quei chiacchieroni dei suoi colleghi. In più, vuoi metterci anche il fatto di doverle pagare la maternità?

E tu come pensi andrà il tuo prossimo colloquio di lavoro? Certamente bene se segui i consigli di Vincere al colloquio di selezione, il primo manuale che ti svela i segreti nascosti del processo di selezione, scritto dal dott. Roberto Castaldo, HR professionista e fondatore della 4 M.A.N Consulting.

Trova anche tu il lavoro dei tuoi sogni! Contattaci su www.vincerealcolloquiodiselezione.it/contatti/.

Qual è il lavoro che stai cercando?

Focalizzazione e specializzazione per il lavoro dei tuoi sogni

 

Ogni volta è la solita storia! Sempre più giovani (e meno giovani) stanno lì a lamentarsi per la mancanza di lavoro, per un colloquio di lavoro andato male o per il quale non si è ancora ricevuta una risposta, oppure per le condizioni di lavoro (orario, retribuzione, ecc…) valutati come ai limiti dello sfruttamento.

La questione, tuttavia, pare sia meglio guardarla da un altro punto di vista, quello di chi è alla ricerca di un nuovo collaboratore al quale offrire lavoro, il quale chiede al candidato che si trova di fronte di porsi un’unica e semplice domanda, alla quale rispondere nella maniera più sincera possibile: “qual è il lavoro che stai cercando?”.

Una risposta del tipo “un lavoro qualsiasi, l’importante è lavorare”, almeno che non sia pronunciata da una persona che ha un bisogno vitale di trovare un lavoro, non è certo quello che ci si attende da un giovane ragazzo o da una persona che, magari, presenta un curriculum nel quale appaiono Lauree, Master o esperienza di lavoro significative e gratificanti.

Nel momento in cui una persona riesce a visualizzare di fronte a sé il lavoro che vuole svolgere, ecco che tutte le sue attenzioni si focalizzano sul raggiungimento di quell’obiettivo, che certamente passerà per l’acquisizione di certe competenze, in base alle proprie attitudini ed ambizioni, da imparare per poterle poi spendere, nel modo migliore, all’interno del mercato del lavoro.

Una vita professionale di successo ha inizio nel momento preciso in cui si sceglie il lavoro da fare, in base a quelle che sono le proprie attitudini personali, le esperienze e le capacità, imparando dapprima a farlo nel modo migliore (facendosi guidare da esperti e mostrandosi sempre aperto a nuove conoscenze) e, in seguito, a “venderlo” a chi può valorizzarlo di più.

Selezionare il lavoro che si desidera vuole dire, per forza di cose, scegliere qualcosa a discapito di qualcos’altro, e spesso questa scelta comporta dei sacrifici non da poco, ma che si è disposti a fare per coronare quello che è il proprio sogno.

La consapevolezza nel lavoro dei propri sogni non è, nella maggior parte dei casi, immediata, ma frutto di una ricerca ad ampio raggio, provando diverse esperienze e diversi tipi di lavoro, fino a trovare quello giusto per ognuno, che tardi o prima verrà trovato, a patto, però, di non smettere mai di cercarlo, abbattendosi o rinunciando dopo i primi ostacoli. (leggi anche http://www.vincerealcolloquiodiselezione.it/volere-e-potere-anche-nella-ricerca-del-lavoro-la-storia-di-nina/).

Una ricerca che, a dirla tutta, non deve mai fermarsi neppure quando un lavoro si è già trovato, perchè, in uno scenario lavorativo sempre in continua evoluzione, c’è chi può garantire delle condizioni di lavoro migliori, così come è legittimo chiedere e volere di più, grazie alle competenze che non si devono mai smettere di acquisire nel tempo.

Nel momento in cui si decide di iniziare un nuovo percorso di lavoro, ci si deve concentrare sull’acquisire competenze per poterlo svolgere nel migliore dei modi, iniziando un percorso che, se seguito al massimo delle proprie capacità, non può che portare al risultato di raggiungere nuovi livelli sempre più elevati.

Focalizzazione e specializzazione sono le due vie fondamentali per riuscire a trovare il lavoro che si è sempre desiderato, che può essere facilmente raggiunto grazie a Vincere al colloquio di selezione, il primo manuale che ti svela i segreti nascosti del processo di selezione, scritto dal dott. Roberto Castaldo, HR professionista e fondatore della 4 M.A.N Consulting.

Il lavoro dei tuoi sogni è qui, basta solo trasformarlo in realtà! Contattaci ora sul nostro sito per tutte le informazioni www.vincerealcolloquiodiselezione.it/contatti/.

I 5 migliori siti web per chi è alla ricerca di un lavoro

Come trovare lavoro nel mondo 2.0

Il web è ormai parte integrante della vita di ognuno di noi; sono tantissime le azioni che un tempo richiedevano la presenza fisica della persona e che ora possono essere compiute seduti tranquillamente a casa di fronte al computer come ad esempio fare la spesa, prenotare un viaggio o acquistare un regalo di compleanno per un amico.

Anche il mondo del lavoro, giustamente, si è dovuto adattare al sempre maggior potere acquisito dal web, e così internet è diventato anche il luogo privilegiato per chi è alla ricerca di un lavoro; sono sempre di più, infatti, le aziende che pubblicano annunci di lavoro in rete, tengono colloqui di lavoro tramite Skype o entrano in contatto con i diversi candidati grazie ai siti internet delle Università. Con questo scenario è facile, quindi, immaginare la proliferazione di portali e motori di ricerca dedicati in maniera esclusiva alla ricerca del lavoro, un vero e proprio universo parallelo, molto grande ma (spesso) troppo confuso.

Non tutti i siti web, però, hanno la stessa importanza e la stessa capacità di aiutare giovani e meno giovani nella ricerca di un lavoro, per questo motivo siamo andati a selezionare e raccontare quelli ch sono i 5 migliori siti di annunci di lavoro :

  • Monster è il colosso del settore; quotato in borsa a New York, è un portale dove è possibile consultare annunci e candidarsi direttamente per una delle posizioni vacanti. Il primo passo, però, è quello dell’inserimento del proprio curriculum vitae, in base al quale è più facile ottimizzare la ricerca di un lavoro. Oltre a tutto questo, Monster offre anche un servizio di consigli pratici su come redigere un curriculum (http://www.vincerealcolloquiodiselezione.it/come-scrivere-un-curriculum-di-successo/) o comportarsi ad un colloquio di lavoro, una sezione dedicata ai soli annunci di lavoro all’estero ed un sistema di networking che favorisce il contatto diretto tra candidati e aziende.
  • Infojobs è un altro approdo fondamentale per chi cerca lavoro. Nato in Spagna, è arrivato in Italia nel 2004 e oggi vanta circa 45.000 offerte di lavoro e cinque milioni di iscritti. Oltre ai semplici annunci, Infojobs offre delle sezioni del tutto innovative, come quelle dedicate ai lavori della Green Economy, del No-Profit e ai corsi di formazioni professionale.
  • Jobrapido è un motore di ricerca completamente made in Italy che segue, più o meno, la stessa logica di funzionamento di Google: da una semplice stringa di ricerca si accede ad un’immensa quantità di annunci di lavoro. E’ qui che sta il bello, l’immediatezza del servizio: infatti basta digitare una parola chiave e scegliere la città nella quale cercare le offerte di lavoro, raccolte da tante fonti diverse, per avere immediatamente i risultati della ricerca.
  • Indeed è il leader mondiale tra i siti da annunci di lavoro per quanto riguarda il numero di utenti: oltre 180 milioni ogni mese, per un sito che è presente in ben 50 paesi nel mondo con 28 lingue diverse ed un’app scaricata 46 milioni di volte. Proprio il suo versante mobile lo rende particolarmente interessante per i giovani e per chi vuole cercare lavoro in ogni momento e restare sempre aggiornato sulle ultime offerte grazie al Job Alert, che permette di ricevere via mail tutte le ultime offerte corrispondenti alla parola chiave fornita per la ricerca.
  • Infine c’è LinkedIn, il primo social network completamente dedicato a chi cerca lavoro. Tuttavia, la ricerca di una occupazione, in questo caso, richiede un po’ più di applicazione da parte del candidato, il quale deve essere attento a curare il proprio profilo, da utilizzare come biglietto da visita 2.0 per le aziende alle quali invia il curriculum vitae. La funzione principale di LinkedIn è, tuttavia, la possibilità di poter entrare in diretto contatto con le aziende più importanti del pianeta, le quali ormai pubblicano sempre più aggiornamenti e posizioni vacanti direttamente su questo social network, bypassando i canali di ricerca più tradizionali.

Dunque, il web offre infinite possibilità per chi è alla ricerca di un’occupazione, ma ciò che conta davvero è saper affrontare con successo il successivo colloquio di lavoro. In che modo? Leggendo Vincere al colloquio di selezione, il primo manuale che ti svela i segreti nascosti del processo di selezione, scritto dal dott. Roberto Castaldo, formatore professionista e fondatore della 4 M.A.N Consulting.

Sei pronto ad ottenere il lavoro dei tuoi sogni? Contattaci sul nostro sito http://www.vincerealcolloquiodiselezione.it/contatti/.