Oggi voglio iniziare con te il viaggio alla scoperta di te stesso con questa guida in cui ti mostro come rispondere alla domanda “chi sei”, servendoti di una serie di strumenti di autoanalisi derivanti dalla PNL per chiarire con precisione, dettaglio e metodo te stesso e le tue motivazioni interne ed esterne.

Prima di cominciare, lascia però che ti racconti una storia…più che una storia, un caso-storia!

Stavo curando l’organizzazione aziendale di un mio cliente – imprenditore nel settore dell’arredamento – ed ero alle prese con un problema evidente: uno dei dipendenti, addetto al settore reclami, aveva registrato nell’ultimo periodo un calo di rendimento, fatto di:

  • demotivazione sul luogo di lavoro
  • assenze frequenti ed un po’ sospette
  • reazioni poco confacenti nei confronti dei colleghi che dei clienti

Mi bastò una giornata di affiancamento per scoprire dove risiedesse il problema: dietro quei comportamenti c’era una persona tutt’altro che negativa, che ogni martedì collaborava come volontario alla mensa dei poveri del suo quartiere e che possedeva un talento empatico, di orientamento al gruppo e interesse verso le le persone e la scarsa capacità di affrontare le pressioni.

Che cos’era allora successo?

Perché quel dipendente si comportava in quel modo sul lavoro?

Andava cambiato lui o andava cambiato qualcosa? E che cosa?

Il punto era che quel dipendente, dati i suoi talenti e le sue disposizioni, viveva con forte malessere tutti i reclami dei clienti, sentendoli come propri e scaricando la tensione in tutte le relazioni della sua vita.

Immagini come si è risolto il tutto? Ho proposto al responsabile di trasferirlo dal reparto reclami al front-office, dove avrebbe potuto esprimere a pieno – e senza “controindicazioni” – il suo senso di appartenenza all’azienda, il suo entusiasmo e la sua empatia: in poche settimane i report aziendali registrarono risultati pienamente soddisfacenti per tutti.

Questo risultato è stato possibile grazie all’utilizzo dello strumento di Flash Forward Analysis – un’ottima analisi psicometrica, basata sui 16 tratti di personalità di Cattell e da me specificamente perfezionata – e, soprattutto, grazie alla mia esperienza nell’ambito dell’organizzazione aziendale.

Ed è proprio questa mia esperienza che metto a tua disposizione per affrontare i prossimi step, andando a definire chi sei secondo:

  • Identità
  • Valori
  • Credenze
  • Convinzioni
  • Capacità
  • Comportamenti

 

Sei pronto? Procediamo!

Identità: conosci e definisci la tua

Quando parlo di identità, mi riferisco a ciò che ti rende unico, ciò che fa sì che tu sia un individuo irriducibile a nessun altro individuo esistente al mondo.

Ti invito, quindi, a rispondere a queste domande:

  • Chi sei?
  • Che cosa ti piace?
  • Quali sono i tuoi talenti?
  • Che cosa sai fare di unico, di speciale che ti identifica? Riflettici sia sul piano relazionale che professionale
  • Stai vivendo la tua vita lavorativa in funzione di “quello che trovi” o stai coltivando ed impiegando i tuoi talenti e la tua unicità nella ricerca di ciò che riflette la tua identità?

Identifica i tuoi Valori

Se ti sei già preso il giusto tempo per riflettere e rispondere alle domande sull’identità, sei pronto per passare da questa ai valori.

Se io chiedessi ad una persona « qual è il valore più importante per te? » e questa persona mi rispondesse « il denaro », potrei considerarlo un valore?

Sì e no, poiché se domandassi « che cosa ti dà il denaro? », la risposta potrebbe essere « la sicurezza e l’autonomia »: ecco, dunque, altri due valori che si pongono, rispetto al primo, in una relazione di tipo gerarchico-strumentale.

Ciò detto, chiediti:

  • Quali sono i miei valori?
  • Che cosa mi danno” i miei valori?

Un altro aspetto di cui tener conto, oltre al fatto che i nostri valori sono ordinati gerarchicamente – avrai sentito spesso dire che « ognuno ha la propria scala di valori » – è che essi possono entrare in conflitto: se al primo posto della mia scala metto in ex-aequo l’onestà ed il desiderio di aiutare gli altri, che succede se un amico mi chiede di aiutarlo facendogli un favore, un favore che comporti il mentire?

Ecco che sarò posto dinanzi ad una scelta e dovrò decidere quale valore ha la priorità sull’altro.

Bene, direi che possiamo concludere qui le nostre considerazioni: proseguiremo presto il discorso cominciato qui.

Buono studio e buon lavoro!

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