Ormai non è più una notizia nuova o insolita sentire di persone più che quarantenni alla ricerca di lavoro. A volta si tratta di persone che hanno dovuto abbandonare un lavoro a causa degli effetti della crisi, altre ancora sono persone che trovavano intollerabile il loro precedente ufficio, così lo hanno lasciato. Infine, c’è anche una piccola frazione che appartiene a chi è in cerca del primo impiego.

In tutti questi casi, però, il punto centrale è sempre lo stesso: trovare lavoro.

Ma perché dopo i 40 anni è più complicato collocarsi sul mercato del lavoro?

Il motivo parte da una generalizzazione molto semplice: l’elasticità mentale di una persona di più di quarant’anni non è la stessa di un ventenne. Come ho detto si tratta di una generalizzazione: il più delle volte è vera, ma è ovvio che non può valere per tutti. Ci sono uomini di sessant’anni che sanno essere molto più elastici di un universitario, così come ci sono tanti ragazzi appena laureati che l’elasticità mentale non sanno neppure cosa sia.

Il punto è che oggi il mercato del lavoro è davvero troppo rapido: il bisogno fondamentale è quello di aggiornarsi e di stare al passo con i tempi. A questo riguardo voglio citarti una ricerca che ho letto qualche giorno fa, che dimostrava come i lavori più remunerativi che si faranno tra dieci anni sono privi di un percorso di studio specialistico.

Una persona di quarant’anni che ha trascorso gran parte della sua vita lavorativa nella stessa azienda o con lo stesso ruolo è come se venisse catalogata all’istante. Per questo, quando si trova ad un colloquio con un HR, deve ‘faticare’ molto di più, deve fare uno sforzo per dimostrare di avere elasticità e di non essere cristallizzato nel lavoro che ha svolto precedentemente.

A questo riguardo voglio darti subito due consigli fondamentali:

  • Quando sei al colloquio di selezione mostra la tua elasticità mentale, se non puoi farlo affrontando il tema del lavoro, allora dimostrala parlando delle tue passioni, dei tuoi hobby.
  • Se, invece, non hai una buona elasticità mentale, allora è il momento che tu inizi a dedicarti a migliorare questo aspetto. Se vuoi conoscere il modo più veloce ed efficace lo trovi cliccando qui.

Diciamo che questi due consigli sono la base, la base sulla quale poter poggiare le sette dritte che sto per darti.

Infatti, se hai più di quaranta anni e sei alla ricerca di lavoro, ci sono sette cose che devi assolutamente sapere per ricollocarti nel mercato.

1) Frequenta un corso di specializzazione

Se non hai una specializzazione, ma c’è un settore in cui ti senti più preparato, frequenta un corso breve per conseguire un titolo. Non c’è bisogno di tornare all’Università o pagare un costoso Master: per esempio, hai mai sentito parlare dei MOOC? I Massive Open Online Courses sono dei corsi, aperti e gratuiti disponibili in rete, pensati per una formazione a distanza che coinvolga un numero elevato di utenti.

2) Studia il mercato del lavoro

Che cosa vuole il mercato del lavoro oggi? Quali sono le figure più richieste? Sono queste le domande che dovresti porti, e subito dopo: sono adatto per ricoprire uno di quei ruoli? Che cosa dovrei fare per diventarlo?

3) Impara a tradurre le tue passioni in business

Se ti piace cucinare, o sei bravissimo nel rapportarti con le persone, non liquidarli immediatamente come passatempi. Tutto il mercato dei consumi “di conforto”, la buona cucina di una volta, l’ospitalità domestica per il turismo, stanno ricevendo una spinta enorme. Se invece la tua passione è scrivere, il web offre un vasto spazio anche ai non giornalisti! In breve: individua la tua passione, quello che ti viene bene anche senza sforzo, e cerca di capire se e come potrebbe diventare una fonte di guadagno

4) Crea una rete di contatti

Iscriversi a un social network focalizzato sul lavoro e le carriere aiuta: è un’ottima vetrina, e aiuta a creare i contatti giusti. Ovviamente questo non deve farti perdere di vista i contatti reali, che vanno comunque coltivati.

5) Cerca un mentore

Hai mai sentito parlare dei career coach? Sono figure professionali che hanno la possibilità, riconoscendo il tuo valore, di aiutarti, darti consigli, spronarti. Si tratta di un percorso che aiuta a crescere professionalmente e a credere in se stessi. Non sono soltanto i giovani, ad avere bisogno di coaching!

6) Dimentica le tue vecchie idee sul lavoro

Viviamo in un mondo che sta cambiando in fretta, e per essere al passo devi mettere da parte le tue convinzioni sul posto fisso, il full time, la rigidità di certe abitudini. Se diventi flessibile, tutto diventerà più facile

7) Nei colloqui di lavoro, affronta di petto i pregiudizi sull’età

Se finalmente ottieni un colloquio, cerca di portare l’attenzione sul tuo entusiasmo, sul valore che puoi portare nell’azienda. Questo dovrebbe far passare in secondo piano il fatto che magari il tuo probabile capo ha dieci anni meno di te…

 

 

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